Mattia Bertaina
Cinefilo per vocazione; nel 2004 "Primavera, estate, autunno, inverno...e ancora primavera" di Kim Ki-Duk mi ha salvato la vita. Il Cinema mi ha insegnato a muovermi in uno spazio che vada aldilà dei colori politici, dei Credo religiosi, delle barriere fisiche o invisibili che hanno come unico scopo quello di categorizzare ed etichettare ogni cosa, aiutando a pormi quesiti fondamentali e insegnandomi la bellezza della pluralità dei punti di vista. Tra Truffaut e Scorsese, tra Lanthimos ed Arriaga, passando per gli esistenzialisti della filosofia tedesca, gli scenari inquietanti di Saramago e l'indagine lucida di Žižek.